Didattica d’inchiostro. Percorsi laboratoriali di scrittura.

La presente sezione mira a proporre la scrittura – innanzitutto quella creativa – come strumento didattico e introspettivo, da coltivarsi in chiave laboratoriale, verso gli alunni e le alunne della scuola primaria e, nondimeno, via via anche in direzione degli studenti e delle studentesse della secondaria di primo e secondo grado. Vuol essere principalmente un mezzo propositivo tendente al confronto e al dialogo tra scrittori, docenti e educatori, senza voler affatto estromettere la sfera artistica. Da autore, espongo un percorso didattico-laboratoriale, abbastanza completo e suddiviso in stadi connessi l’un l’altro dimodoché ogni docente – sia questi scrittore, artista o meno – possa ulteriormente svilupparli o approfondirli e, laddove creda opportuno, estenderli dall’angolazione prospettica della didattica. Quanto mostrato altro non è che il sunto di un progetto di scrittura creativa, evolutosi di volta in volta.
Di recente ossia al concludersi dell’anno scolastico 2024-2025 è stato svolto, nella sua interezza, all’Istituto Comprensivo “King-Mila” di Torino avendo la denominazione “PAROLIBERAmente. Saper scrivere per conoscersi” (Progetto “Costruire Competenze, Costruire Futuro”, codice progetto ESO4.61B-FSEPN.PI.2024-199). Nello specifico, i destinatari sono stati gli alunni e le alunne delle classi quarte e quinte della primaria. L’Istituto in questione, efficientissimo in seno agli step del progetto e gli alunni e le alunne coinvolti/e, in sintonia con le finalità del percorso hanno arricchito tanto l’esperto esterno quanto il tutor imprimendo indelebilmente il desiderio del voler condividere, del voler sorridere insieme e del voler concepire il libro come qualcosa di inseparabile. Come fosse lo zaino avuto sulla schiena per anni.
PREMESSA
Il progetto didattico di scrittura creativa mira a far conoscere:
- l’esteso universo della scrittura;
- le intrinseche dinamiche della stessa;
- l’importanza comunicativa in seno a essa e non da meno;
- la costruzione di un determinato periodo o testo ben esposto, breve o meno che sia poco importa, al fine di manifestare quello che è il proprio sentire nonché mostrare la personalissima dimensione creativa.
Il percorso educativo-didattico punta l’obbiettivo – in chiave genuinamente laboratoriale – alla stesura di più brevi scritti, da redigersi mediante più modalità e abbracciando più generi:
- dal descrittivo all’epistolare;
- dal diaristico al fumettistico;
- dal biografico all’autobiografico;
- dall’intervista alla stesura di un non corposo articolo di cronaca.
In un mondo qual è l’odierno, laddove il comunicare è di natura iconica, intriso di simboli dettati e/o imposti da influencer e domini commerciali e, pure, battuto da un “mordi e fuggi” meccanicistico, proporre quelli che sono i moduli formativi capaci di condurre, pian piano, all’attivazione della propria immaginazione – tramite l’ascoltarsi intimistico – può e deve essere un porgere degli strumenti utili per il domani. Porsi dinanzi a un foglio del tutto vuoto, digitale o cartaceo poco conta, può, da un lato, stimolare cuore e intelletto e, dall’altro, dispiegare il percepire di chi coltiverà il percorso verso nuove visioni e intuizioni affinché rendere il prossimo edotto di penna e/o dattiloscrivendo sia non solo fruttuoso per il cammino scolastico futuro, ma, anche e innanzitutto, ludica strategia per dialogare con se stessi e per (saper) scrivere correttamente:
- punteggiando per fornire la debita musicalità;
- sequenziando per dare la dovuta successione;
- coinvolgendo il lettore attraverso l’interporsi di dialoghi diretti e/o indiretti e, soprattutto;
- amalgamando ciò che è reale con ciò che non è tale.

METODOLOGIE
La lettura preliminare alla stesura di uno scritto, il relativo ascolto e la pertinente comprensione sono i primi capisaldi da porre in essere. Sono, queste, dinamiche che si concretizzano positivamente mediante una chiara funzionale disposizione circolare dei componenti il gruppo (circle time). Nondimeno, occorre intervenire attraverso il “cooperative learning” ossia l’apprendimento cooperativo. La tecnica del “debate” cioè della discussione condivisa e unificante per il soggetto o per l’oggetto in analisi è indicata ogni qual volta si sviluppi un elaborato testuale, in coppia o in un gruppo assai ristretto. E poiché il percorso didattico sarà di stampo prevalentemente laboratoriale e improntato sull’interscambio sono vivamente suggerite:
- la stesura a quattro o più mani;
- la condivisione di illustrazioni, create all’uopo da alcuni/e alunni/e, da affiancare a uno o più testi e attinenti per messaggi e contenuti.

FINALITÀ
Le finalità di un percorso di scrittura creativa, potenzialmente gemellabile all’arte figurativa, sono molteplici. Sono qui elencate quelle maggiormente considerate da:
- autori e editori;
- pubblicisti e cultori del linguaggio;
non soltanto dall’angolazione prospettica della didattica, parimenti, anche da quella dell’assimilazione mnemonica, ossia:
- saper riportare avvenimenti del quotidiano;
- saper rendere chiari e trasmissibili pensieri e concetti;
- saper scrivere frasi efficaci e dirette che siano memorabili per chi le crea di piuma e per chi le assorba con la lettura;
- saper affrontare la stesura di una narrazione e gli annessi parallelismi che ne derivano nonché l’aspetto cronologico, i collegamenti temporali eccetera;
- far sì che il “parlato” del quotidiano divenga conservazione e trasmissione duratura di: nozioni; informazioni; dati; testimonianze (nel duplice gioco lettura-ascolto);
- favorire il benessere psichico, individuale e collettivo;
- elaborare i ricordi;
- integrare il proprio sé in un contesto spaziotemporale e cedibile a terzi;
- saper scrivere e successivamente, ascoltando la lettura del proprio scritto, aiutarsi nel comprendersi emotivamente;
- esplorare la creazione di personaggi e la loro graduale caratterizzazione;
- conoscere l’intelaiatura testuale della trama;
- carpire la possibilità di poter generare da sé ovverosia individualmente un proprio stile di: scrittura; dialogo; propensione all’empatia;
- indagare il potere di ogni parola e/o espressione testuale per assorbire le dinamiche socioculturali che circondano il/la bambino/a, l’uomo e la donna del mondo attuale.

STRUMENTI NECESSARI
Il corredo a uso didattico-laboratoriale da fornire a ogni alunno/a è di fatto del tutto minimalista. Consta di una carpetta rigida, munita di lembi e copertina personalizzata a colori, contenente:
- un comune bloc-notes a righe di piccolo formato;
- dei fogli in formato A4 in una velina porta documenti;
- un lapis;
- una penna a biro di colore blu;
- dei fogli in formato A4 dall’effetto pergamenaceo;
- delle mappe tematiche che fungeranno da guida, comprendenti parole-chiave connesse mediante vettori a delle immagini;
- tre fogli di cartoncino di differente colore, intestati e rigati;
- un piccolo taccuino, in sostituzione del comune bloc-notes a righe indicato al punto 1).
NOTA BENE: è consigliabile fornire le mappe di volta in volta, in base all’argomento trattato e lungo il corso del progetto didattico. Medesima cosa deve concernere le schede predefinite e stampate su cui operare.
Si farà anche ricorso:
- alla proiezione di slides;
- alla consegna di vignette fumettistiche, in bianco, da arricchire mediante l’inserimento di un titoletto e tramite la redazione di brevi dialoghi, da collocare nelle “nuvole parlanti”, caratteristiche del fumetto;
- alla compilazione di un semplice questionario, preliminare e avente la finalità di cogliere per ogni singolo alunno/a: attitudini; interessi; lacune; proposte operative.
Al fine di rendere fluido il lavoro di assemblaggio del materiale illustrato e innanzitutto di quello testuale che pian piano sarà concepito, da stendersi anche durante lo svolgimento del modulo, si suggerisce di adoperare, separatamente, i fogli di cartoncino colorati e assegnati a ogni alunno/a, vale a dire:
- uno di colore giallo;
- uno di colore bianco;
- uno di colore azzurro;
in formato A4 e in linea con la seguente scaletta:
- sul foglio di colore giallo – annotare i profili dei personaggi, reali o irreali, la loro caratterizzazione eccetera;
- sul foglio di colore bianco – annotare i dialoghi;
- sul foglio di colore azzurro – annotare concisamente i punti-chiave del testo narrativo-descrittivo o quant’altro possa essere creato (bozzetti, scenari da elaborare eccetera).

TIMELINE
Il progetto nel corso del suo sviluppo dovrebbe prevedere i seguenti step:
Conoscersi per saper scrivere = Incontro di apertura. Compilazione di un questionario. Prime lezioni sui generi da affrontare e altro.
“Caro amico, ti scrivo …” = La scrittura epistolare. Sue caratteristiche. Relativa esercitazione. Lettura e ascolto in interscambio.
“Posso farle delle domande?” = L’intervista. Sue peculiarità. Relativa esercitazione. Lettura di un’intervista. Consegna di un’intervista per i propri cari.
Aver la testa tra le nuvole … = Il fumetto. Sua composizione. Le “nuvole parlanti” e le “nuvole pensanti”. Relativa esercitazione.
“Caro diario, oggi vorrei che tu …” = La letteratura diaristica. Sue sfaccettature. Lettura di pagine di diario. Consegna di un taccuino suddiviso in sezioni.
“E fu così che Alfonso disse: …” = I dialoghi. Diretto e indiretto. Relativa esercitazione. Lettura di dialoghi in stile “tag” e “beat”. Esercitazione.
Io scrivo, tu disegni. = Gemellare la didascalia a un’immagine. Relativa esercitazione in coppia o in gruppo.
Parolibere d’effetto!!! = Creare motti, slogan e aforismi. Immortalare fugaci pensieri. Esempi. Relativa esercitazione.
Andiamo in stampa! = Come nasce un libro. Chi vi lavora. Pianificazione dell’esposizione o dell’e-book.
Scrivere ancora per star bene. = Come, dove, quando, quanto, chi, che cosa, perché. Sette domande per scrivere sempre e ovunque.

ELABORATO FINALE
In virtù di quanto finora esposto, il gruppo-aula dovrà – infine e di conseguenza – realizzare un elaborato didattico dinamico, ossia:
- un’esposizione itinerante, costituita da immagini e testo, oppure;
- una pubblicazione, in formato e-book, comprendente: immagini e/o fotografie (d’epoca o inedite); testo, didascalie e altro ancora, o;
- quant’altro possa essere suggerito dal gruppo stesso.
Gli argomenti preliminarmente illustrati sono da discutere e approfondire – in maniera interattiva – durante lo svolgersi del modulo allo scopo di dare il via alla redazione dei lavori finali nel miglior modo possibile.
STRUTTURA DELL’E-BOOK E/O DELL’ESPOSIZIONE
A seguire, si presenta un sintetico quadro dello step editoriale. Il testo in digitale o l’esposizione itinerante dovrebbe essere così costituito/a:
- dedica;
- premessa;
- descrizione di quanto svolto;
- pensieri e considerazioni degli alunni;
- pubblicazione degli elaborati testuali, stesi da ogni componente il gruppo-classe.