Correzione di bozze, editing e non solo.

CORREZIONE DI BOZZE E EDITING
Da autore di testi di narrativa sperimentale e storica, da curatore di percorsi laboratoriali di scrittura, di prefazioni e recensioni, opero anche da correttore di bozze e editor freelance in merito a scritti di narrativa e saggistica, tesi e relazioni. Ecco, a seguire, la pertinente presentazione.
“Un uomo non è inattivo perché è assorto nei suoi pensieri.
C’è un lavoro visibile e c’è un lavoro invisibile.”
Victor Hugo
Spettabile editore,
Gentile autore/autrice,
con questa lettera di presentazione offro una prestazione maturata nel tempo. Da correttore di bozze … e non solo. Auspicando che quanto esposto possa esser gradito e apprezzato nonché esser fonte per una vicendevole duratura collaborazione, qualora avessi necessità di acquisire ulteriori indicazioni, invito cordialmente a scrivere usufruendo del contatto mostrato nella relativa sezione. Buona lettura.
CHI SONO?
Principalmente, un autore. Pur tuttavia e per anni ho corretto bozze di diversa tipologia. Dalle tesi più elaborate alle relazioni più sfaccettate e così, pian piano, una tastiera dopo l’altra, anche scritti in embrione. Dalla narrativa alla saggistica. Dai trattati scientifici ai volumi di storia. Ho redatto prefazioni, postfazioni e recensioni. Adoro questo operare quasi invisibile, al contempo edificante e introspettivo.
COME LAVORO?
Un passo dopo l’altro, senza mai correre. In un primo step, esaminando accuratamente, intervengo sugli errori di battitura e ortografia, agisco sulla punteggiatura al fine di assicurare fluidità nella lettura e, perché no, un pizzico di elegante ritmicità. In un secondo, mediante il diretto dialogo con l’autore e/o l’editore, miro al perfezionamento da tutti desiderato ossia alla coerente coesione, esteriore e interiore, dell’insieme gradualmente revisionato e quindi affinato. Consecutivamente, oltre all’impaginazione, opero sull’omogeneità della forma e dello stile rispettando parimenti le norme redazionali. Nondimeno, attenziono le citazioni e i riferimenti riportati. Nel concentrarmi su quella che è la “pulizia definitiva prestampa”, non trascuro la totalità dei contenuti in seno ai soggetti, agli oggetti e alla trama tendendo, così, a suggerirne l’ottimizzazione. Al di là della grammatica e sintassi, in armonia con la penna creatrice, consolido l’intelaiatura editoriale della nascente pubblicazione che, in quanto “corpo vivo” potrebbe esigere illustrazioni e note, didascalie o sezionamenti testuali.
INOLTRE …
Corsivo e grassetto, virgolette e capoversi, interlinee e note a piè di pagina – ove dovuto – sono elementi su cui oriento uno sguardo accorto, naturalmente sempre in linea con le regole redazionali o con l’orientamento tracciato dall’autore/autrice, se impartito, conformando così lo scritto nella sua globalità. Uniformare ogni ingrediente, componente quella che è “l’opera d’ingegno” da dar in stampa o, viceversa, diversificare gli elementi fondanti lo scritto all’insegna della ricercatezza, caratterizzandoli, può anche essere un gioco sinergico tra correttore, autore/autrice e editore.
NON SOLO CORREZIONE DI BOZZE
Ho operato altresì da editor selezionando degli scritti e curando l’iter di alcune pubblicazioni nei suoi stadi di progressione. Dal canovaccio, accantonato in una cartella digitale quasi obliata, al cilindro rotativo della tipografia … Nel mio decalogo, due sono i precetti osannati, come fossero comandamenti. Non giudicare l’opera in divenire né prevaricare sull’autore/autrice offrendo, eventualmente, delle variazioni che siano ottimizzanti valorizzando, quindi, il tanto sudato lavoro. Mai deviare il pensiero della penna partoriente o alterare la tessitura originale della trama nella sua sostanza! Questi, semmai, sono da rinvigorire. E le conseguenti prospettive, anche di impronta promozionale, da consolidare.
LAVORO SILENTE E INCONFESSATO
Da correttore di bozze e/o editor – vivendo e condividendo un periodo in intima sintonia con chi crea e addentrandomi nel pulpito dello scritto – agisco in virtù del patto di riservatezza, sottoscritto dal committente (autore/autrice o editore) con la finalità di proteggere la qualsivoglia informazione di tipo confidenziale conducibile allo stesso, pubblicato o non, assumendo anche l’onere perenne di non render noto quanto concerne il perfezionamento e l’evoluzione del testo un tempo in embrione. Non soltanto. Parimenti, firmerò un patto di non concorrenza – impegnandomi nel non cedere contenuti letterari a terzi – qualora la bozza non dovesse essere divulgata a mezzo stampa. I summenzionati accordi tra le parti saranno da vergare in unico modello. Ciò che può essere “sensibile” nel corso della reciproca collaborazione non sarà, dunque, mai vulnerabile.
IL MIO PENSIERO
Credo decisamente si possa e si debba supportare l’autore/autrice attraverso più strategie. Nell’arricchire le loro abilità. Nel rendere più fruibile lo scritto verso una determinata platea di lettori. Accompagnandolo/a lungo il percorso di riscrittura di quanto già creato. E così via. Ogni libro in sé – in quanto “corpo vivo” – rappresenta un’indivisibile gestazione, da condurre in team, in seno a una successione di fasi accurate. Dalla creazione della copertina al dorso. Dalla quarta di copertina al font. Dalla caratterizzazione dei personaggi all’arricchimento emozionale, trasmesso al lettore/alla lettrice da una penna empatica. Nulla di più eccelso, insomma.
Fervidamente
Alessandro Montalto