RACCONTI DELL’INDEFINITO

Cara lettrice e caro lettore,
questa parte del sito è dedicata ai “Racconti dell’indefinito” (Edizioni Incontro, 2015, illustrato).
Due narrazioni, “L’insolito episodio del Professor Dell’Arem” e “Il podere sull’isola degli alcioni”.
La prefazione, “Definire l’indefinito. Rifrazioni e riverberi sulla narrativa di Alessandro Montalto”, è di Concetto Andrea Mezzatesta.
Le illustrazioni sono state realizzate da Michela La Manna.
Alessandro Montalto
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“Racconti dell’indefinito” è fuori catalogo. Chi volesse averne una copia o volesse contattare l’autore per discuterne più approfonditamente, scriva a: info@alessandromontalto.it.
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Da “L’insolito episodio del Professor Dell’Arem” e da “Il podere sull’isola degli alcioni” potrai leggere alcuni consistenti passi scelti.
Inoltre, potrai anche leggere:
“In ogni personaggio, un verso, una tensione” di Melina Montalto;
“I due racconti dell’indefinito e giovanili di Alessandro Montalto nelle sinossi di Corrado M. D’Alessio”.
A seguire, la dedica contenuta in “Racconti dell’indefinito” e la relativa prefazione a firma di Concetto Andrea Mezzatesta.
A due uomini che non calpestano più Gaia.
A mio padre e alle sue ruvide mani che tanto mi mancano.
E a Henri Pierre Dourel, il cui acume d’intelletto avrebbe solcato
queste mie pagine
più di quanto la mia stessa immaginazione possa mai fantasticare.
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Definire l’indefinito
Rifrazioni e riverberi sulla narrativa di Alessandro Montalto
di Concetto Andrea Mezzatesta
Carissimo Lettore, spero Tu sia comodamente seduto sulla tua poltrona, le gambe stese e rilassate e che abbia in mano la bevanda che più ti aggrada, perché sta per cominciare un viaggio. Un viaggio particolare durante il quale assaporerai un amalgama fra prosa e poesia. Commistione unica, frutto della maestria della penna e della bellezza che nasce dal cuore.
Narrativa di nicchia, atipica, psicologica, decadente e incondizionata. Le parole, sapientemente miscelate, sapranno trasportarti, armoniosamente, prendendoti per mano. Ammiccanti, come un giovane fanciullesco sorriso, verso un’altra dimensione, fin quasi a farti perdere la percezione del chi e del dove sei.
Quasi avrai la sensazione di trovarti in un’epoca senza tempo. Un eterno presente in cui il “crepuscolare pomeriggio, finalmente accalorato”, carezza le tue gote mentre sfiori le pagine. La poltrona si sposterà in un “pergolato del boschetto”, laddove, “nuovamente, i bagliori solari rinvigorirono la giornata”. I profumi dell’aria saranno quelli “odoranti d’erba di campo”. “Un mefistofelico carillon”, intonerà la tua colonna sonora.
Quasi ti sembrerà, per la musicalità del linguaggio, che lo scritto che hai in mano sia uno spartito in cui, ogni lettera, rappresenta la nota di una sinfonia verbale ben orchestrata. La bevanda diverrà, allora, ora infuso ora pozione che saprà infonderti la flessuosità delle membra. Quella stessa plasticità che ti darà la bramosia pro incedere, senza sosta, nella lettura.
Il tempo così sembrerà perder di significato mentre t’inoltrerai in questo cammino. Le pagine sembreranno moltiplicarsi per via dell’intreccio complesso ma mai greve. E intenderai che, davvero in ogni riga, al narratore si alterna il poeta.
Ti fonderai con le parole ballando una “melodia a passo di walzer” e desidererai, forse, che questi racconti non finiscano mai. E, se così sarà, ti si accontenterà, perché questi “Racconti dell’indefinito” non finiscono. Sarai Tu a farli terminare, un pochino come il tuo cuore, la tua mente o entrambi, ti suggeriranno. Il tuo inconscio ti guiderà in questo viaggio e questi racconti sopravvivranno alla chiusura del libro.
Se ami la narrativa sperimentale, sono sicuro continuerai a pensare al loro epilogo giorni dopo la lettura dell’ultima parola. Come fossero l’aperitivo dell’intelletto, queste narrazioni stuzzicheranno le tue emozioni e la tua perspicace immaginazione, attraverso la sapiente creazione di uno stato di tensione e le profonde descrizioni introspettive dei personaggi che olezzano d’inquietudine.
La sfera, emozionale e assieme intellettiva dell’attento e palestrato lettore, sarà coinvolta in un turbinio di intimismi e simbolismi. Il mio tempo è adesso giunto e altro non mi resta che augurarti buona lettura.