MANOSCRITTI DIMENTICATI

MANOSCRITTI DIMENTICATI

Cara lettrice e caro lettore,

questa parte del sito è dedicata a “Manoscritti dimenticati” della Edizioni Efesto (Roma, 2023, 360 pagine, illustrato).

Due corpose narrazioni, “Il Compendium e il mare” e “In nomine crucis”, quest’ultima basata su un’idea narrativa di Piero Juvara.

La prefazione è a firma di Maria Grazia Leotta.

Le illustrazioni sono state realizzate da Salvatore detto “Toti” Balsamo.

I periodi in latino sono stati curati da Alessia Dimartino.

Le riproduzioni amanuensi sono state create da Enzo La Naia.

Alessandro Montalto

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È possibile acquistare “Manoscritti dimenticati” online o tramite il tuo libraio di fiducia.

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Da “Il Compendium e il mare” potrai leggere “Asmus e il fiammingo”, “Un fodero di panno bordeaux” e “Folco Ascanio”.

Da “In nomine crucis” potrai leggere “Un’operella … fantasticherie”, “Il picnic sul plaid” e “Ettore”.

Inoltre, potrai anche leggere la premessa dell’autore, “Delle tartine in un salotto romano”.

A seguire, la dedica contenuta in “Manoscritti dimenticati” e per ogni singola narrazione, in prima battuta, lo stralcio da un’intervista e, poco dopo, la relativa sinossi.

A chi è capace di viaggiare verso la parabola del crepuscolo

senza luce sul proprio cammino.

A chi non vuole steccati nell’immaginare.

A chi ama immergersi in ciò che è avvenuto

senza obliare il presente.

E a chi adora (ri)sorgere veleggiando tra le esistenze

consumate dal tarlo dell’umana perdizione.

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Il Compendium e il mare

“Anni fa per me fu come essere Sven Jörg von Wistinghausen. Lasciavo ‘che la vita’ mi ‘marciasse sull’animo’. E non da meno avevo la parvenza, a pochi ‘giorni dalla sventura’, di quel ‘signorotto in bella tenuta, longilineo, con … la rada barbetta’ che ‘fissò il mare. Quel mare ancora tempestoso, al confine con il cielo’ e che ‘pianse’. Questa storia ha voluto contemplassi il mare e i suoi flutti per avere la luce sulla carta. Ammirando le onde, i cavalloni e delle cose cenciose sugli scogli, non lontani dai faraglioni della mia isola, meditai sull’umana perdizione che fu anche mia, riflettei sul sapore dell’illusione e su come – un singolo libro – possa far ammattire. Fu così che ‘Il Compendium di Sir Varus Sidonius Peregrinus’ fu consegnato al ‘Titivillus’ delle sorelle Silva e Nora Della Gilda, a Roma.”

IL COMPENDIUM E IL MARE – Un libro “talmente minuto che un palmo di mano lo occulterebbe”. Un circo e il suo viaggio. L’afflizione di un industriale. Una folle investigazione “sull’interminabilmente piccolo”. Due sorelle, restauratrici del libro antico e delle vecchie pergamene, solcheranno il tempo per “dare continuità al sapere”? O forse per conoscere “cose mai confessate”.

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In Nomine Crucis

“L’idea narrativa di Piero Juvara è stata affidata alla tessitura del vissuto di Silva e Nora. Quella ‘trama’ abbozzata e che giacque in ‘una carpetta’, narrante un ‘immaginario ambientato in un periodo remoto’, riscritta più volte, condurrà ancora il lettore in un altrove lontano nel tempo e forse, chissà, al tempo stesso disgiunto da ogni ordinaria immaginazione. Per tutto ciò, Piero Juvara ha dedicato quello che fu il suo zampillante pensiero ‘A Mary, la moglie e all’eccellente medico e fraterno amico Alessandro Belvedere. Questi sa il perché!’”.

IN NOMINE CRUCIS – Un manoscritto e degli spartiti. Una convocazione in un palazzo signorile decadente. Quattro enigmi tessuti da lettere e sillabe, note musicali e numeri. “Una cricca” che fece “combutta” e che azzardò “più in là delle mura”, oltre tre secoli fa, rivive attraverso il restauro e l’arguto intuito delle sorelle Silva e Nora, restauratrici del “Titivillus” di Roma.